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Presentazione
Il Parlare di “qualità delle cure” oggi significa parlare non solo di efficienza ed efficacia delle prestazioni, ma anche e soprattutto di sicurezza del servizio offerto.
Il termine “sicurezza” in tutto il mondo imprenditoriale, e non diversamente nelle aziende sanitarie, evoca immediatamente il rispetto di norme, regolamenti e disposizioni legislative come il decreto 626, spostando l’attenzione del problema sugli aspetti prettamente strutturali e tecnologici, o sulla sorveglianza sanitaria degli operatori coinvolti, piuttosto che sulla sicurezza del paziente.
Se il paziente, che si rivolge alla struttura sanitaria con una domanda di assistenza che migliori la sua condizione di salute, riceve, al contrario, un danno dall’atto sanitario, allora si assiste al fallimento non solo della singola prestazione, ma dell’intero sistema.
Questa scelta strategica è un’importante segnale nei confronti dei professionisti che lavorano in ospedale e dell’utenza, rispetto all’impegno dell’azienda di sviluppare programmi volti alla realizzazione di un “ospedale sicuro”.
Risk Management significa letteralmente “Gestione del Rischio” dove per rischio si intende la probabilità di accadimento di tutti quegli eventi che possono comportare perdite o danni per l’azienda e le persone coinvolte (es. danni alle strutture, danni alle persone fisiche, danni economici o di immagine).
Il tema dell’errore in medicina è stato portato alla ribalta negli USA dal rapporto a cura dell’Institute of Medicine (IOM) “To err is human: building a safer health system” pubblicato nel 2000. Questo analizza e commenta i dati provenienti da due importanti studi (il primo condotto nello stato di New York su circa 30.000 casi e il secondo in Utah e Colorado su circa 15.000 casi) stimando che tra 44.000 e 98.000 persone muoiono negli USA ogni anno a causa di errori medici.
A questi studi ne sono seguiti molti altri, che evidenziano come quello dell’errore in medicina sia un tema di scottante attualità, con molteplici ripercussioni sulla qualità delle cure, sulla tutela dei professionisti e sulla spesa sanitaria, oltre che naturalmente di etica.
In Italia queste tematiche sono ancora considerate innovative e i dati disponibili sono più incerti trattandosi più che altro di estrapolazioni dai risultati di analisi condotte in USA e Gran Bretagna.
Il Tribunale per i diritti del malato, ha reso pubblici, attraverso la pubblicazione del rapporto “Pit Salute”, che vanta ormai diverse edizioni annuali, alcuni dati sui danni causati ai pazienti durante l’erogazione di prestazioni sanitarie, anche se bisogna tenere conto che si tratta di stime formulate sulla base delle segnalazioni fatte dai pazienti, e sulle quali non sono stati condotti approfondimenti per verificare ove sia avvenuto effettivamente un errore nelle cure.
In passato quasi tutte le aziende ospedaliere hanno adottato un approccio prevalentemente amministrativo al problema del rischio, limitandosi all’acquisto della polizza assicurativa, mentre appare oramai chiaro che il punto chiave, oggi, deve essere lo sviluppo di una “cultura del rischio”, centrata su una logica orientata alla prevenzione e fondata sulla convinzione che gli errori rappresentano, se adeguatamente analizzati, preziose opportunità di apprendimento.
Obiettivi Formativi
Il corso si propone di promuovere tra gli infermieri la "cultura della sicurezza" e la gestione del rischio nelle organizzazioni sanitarie, al fine di sviluppare competenze per l'utilizzo di metodi e strumenti per la prevenzione ed il controllo degli eventi indesiderati.
In particolare si prefigge l’obiettivo di far acquisire abilità sull’utilizzo dei metodi e degli strumenti per la gestione del rischio e conoscenze teoriche e aggiornamenti in tema di:
– rischi ed eventi avversi in campo sanitario;
– scopi, principi generali e fasi del risk management;
– responsabilità infermieristiche nella prevenzione del rischio.
Contenuti
- Risk management e strutture sanitarie;
- Definizione di evento: evento significativo (incidente), quasi evento, evento sentinella, evento avverso ripetuto ed evento avverso evitato;
- L'errore: tipologia, frequenza e ruolo di indicatore;
- Le fasi del risk management;
- L’organizzazione e la prevenzione del rischio;
- Il ruolo e le responsabilità dell’équipe infermieristica nella prevenzione del rischio;
- Gli eventi avversi: metodi e strumenti di rilevazione e classificazione;
- L’applicazione del risk management alla realtà operativa ospedaliera.
Programma
I° MODULO: definizione di risk management, evento avverso ed errore in ambito ospedaliero
Docente: Dott.ssa Mariangela Roccu
- Il risk management nelle strutture sanitarie
- L'evento: definizione di evento; evento significativo (incidente); quasi evento; evento sentinella; evento avverso ripetuto ed evento avverso evitato
- L'errore: tipologia, frequenza e ruolo di indicatore
- Le fasi del risk management
- Il governo clinico nelle strutture sanitarie
- Introduzione al lavoro di gruppo
- Lavoro a piccoli gruppi, sulla documentazione necessaria al passaggio delle informazioni
- Socializzazione dei lavori di gruppo
II° MODULO: Il risk management: applicazione di metodi e strumenti per la gestione di eventi avversi.
Docente: Dott.ssa Rita Ester Monaco
- L’organizzazione e la prevenzione del rischio
- Il ruolo e responsabilità dell’équipe infermieristica nella prevenzione del rischio
- Eventi avversi: metodi e strumenti di rilevazione e loro classificazione
- Introduzione al lavoro di gruppo
- Lavoro a piccoli gruppi, sull’applicazione del risk management alla realtà operativa ospedaliera
- Socializzazione dei lavori di gruppo
- Somministrazione dei questionari e chiusura dei lavori
Responsabile del Corso
Dott. ssa Rita Ester MONACO - Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche. Diploma di Dirigente dell'Assistenza Infermieristica. Caposala in ruolo (D2) presso il Centro Studi “San Giovanni di Dio” Ospedale “San Pietro” F.B.F. di Roma. Direttore del Corso di Laurea di primo livello in Infermieristica II Facoltà di Medicina e Chirurgia Università “La Sapienza” di Roma per il triennio 2006-2009, presso il Centro Studi “San Giovanni di Dio” Ospedale “San Pietro” FBF di Roma. Ha svolto attività di docenza presso Scuole per Infermieri Professionali e presso strutture universitarie Diploma Universitario per Infermiere/ Corso di Laurea in Infermieristica.
Docenti
Dott. ssa Rita Ester MONACO - Predetta.
Dott.ssa Mariangela ROCCU - Laurea specialistica in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche. Docente del corso di Laurea specialistica in scienze Infermieristiche ed Ostetriche, presso la II Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi “La Sapienza”. Docente del corso di Laurea in Infermieristica I livello, Università “La Sapienza” II facoltà di Medicina e chirurgia. Collaboratore della rivista mensile “Vita Ospedaliera” della Provincia Romana dei Fatebenefratelli.
Destinatari: Infermieri
Titolo finale: Al termine
del corso, previa verifica delle presenze e superamento
dell’esame finale, verrà conferito agli iscritti
un "Attestato di aggiornamento professionale".
Durata: 16 ore (2 lezioni da 8 ore)
Quota di iscrizione e frequenza: € 195,00
Procedura E.C.M.: Il Corso di studi sarà registrato presso il Ministero della Salute per il rilascio dei Crediti Formativi ECM.
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